{"id":9360,"date":"2022-09-30T09:29:07","date_gmt":"2022-09-30T07:29:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amajorsb.com\/imprenditori-di-successo-partiti-da-zero-le-loro-storie-motivazionali\/"},"modified":"2022-09-30T09:29:07","modified_gmt":"2022-09-30T07:29:07","slug":"imprenditori-di-successo-partiti-da-zero-le-loro-storie-motivazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amajorsb.com\/en\/imprenditori-di-successo-partiti-da-zero-le-loro-storie-motivazionali\/","title":{"rendered":"Imprenditori di successo partiti da zero: le loro storie motivazionali"},"content":{"rendered":"<p><strong>Creare business vincenti partendo da zero<\/strong>: \u00e8 davvero possibile? Noi crediamo proprio di s\u00ec. E non siamo i soli!<\/p>\n<p>In questo articolo, ti raccontiamo la storia di <strong>imprenditrici e imprenditori di successo che ce l\u2019hanno fatta<\/strong>. Storie motivazionali e percorsi di crescita importanti, che speriamo possano accendere la tua curiosit\u00e0 e <strong>stimolarti nel<\/strong> <strong>portare avanti il tuo business con ancora pi\u00f9 forza<\/strong>.<\/p>\n<p>Vedrai che hanno tutti un tratto in comune: <strong>non si sono arresi<\/strong>. E hanno costruito ciascuno la propria strada senza uniformarsi agli altri e ai trend del momento, ma iniziando proprio da <strong>ci\u00f2 che di pi\u00f9 prezioso abbiamo tutti noi: la nostra diversit\u00e0<\/strong>. Quello che ci rende unici agli occhi del mondo, che ci fa scegliere e che ci distingue, nella vita personale cos\u00ec come in quella lavorativa.<br \/>\nNon dimentichiamolo mai!<\/p>\n<h2><strong><br \/>\n<\/strong>Howard Schultz<\/h2>\n<p><em>\u201cIl successo non \u00e8 un diritto. Deve essere conquistato ogni giorno.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Non preoccuparti se questo nome, di primo acchito, non ti ricorda nulla. Continua a leggere, e capirai presto di quale <strong>incredibile business<\/strong> stiamo parlando!<\/p>\n<p>Nato negli anni \u201950 a Brooklyn da una famiglia che versava in difficolt\u00e0 economiche, il giovane Howard Schultz inizia a svolgere diversi lavori mal pagati, stressanti e in condizioni precarie. Tuttavia, riesce ad ottenere una borsa di studio e a laurearsi. Le successive esperienze lavorative saranno importanti per la sua formazione, facendogli scoprire una <strong>particolare predisposizione per le vendite <\/strong>e un innato talento nello scovare realt\u00e0 commerciali da far crescere. Cos\u00ec, quando nel 1981 conosce un promettente <strong>rivenditore di caff\u00e8 che aveva un piccolo negozio a Seattle<\/strong>, Howard non esita un attimo e ne coglie subito il potenziale.<br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong><strong>Quel negozio si chiamava Starbucks.<\/strong><\/p>\n<p>Howard Schultz decide di licenziarsi, abbandonare New York e trasferirsi a lavorare nel piccolo caff\u00e8, con la valigia piena di grandi progetti per svilupparlo. Complice un viaggio a Milano, dove scoprir\u00e0 <strong>tutta la magia del caff\u00e8 e soprattutto dell\u2019arte italiana nel servirlo al bar<\/strong>, creando per i clienti un momento di pausa rilassante e un\u2019esperienza autentica di puro piacere, Howard lancia una propria catena di locali di successo, \u201cIl Giornale\u201d.<br \/>\nIn seguito, quando i proprietari di Starbucks mettono in vendita l\u2019attivit\u00e0, decide di acquistarla. Sar\u00e0 l\u2019inizio di uno dei pi\u00f9 grandi business internazionali, con <strong>oltre 30.000 store in tutto il mondo e un fatturato che va oltre i 26 miliardi di dollari.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Joy Mangano<\/h2>\n<p><em>\u201cSe hai un\u2019idea, fai di tutto per realizzarla.\u201d<\/em><\/p>\n<p>A volte, <strong>ad accendere la famosa lampadina delle idee pi\u00f9 brillanti \u00e8 una necessit\u00e0 quotidiana<\/strong>. La storia di questa grande imprenditrice italo-americana, che oggi vanta un <strong>patrimonio di circa 70 milioni di dollari<\/strong>, ne \u00e8 una grande dimostrazione!<\/p>\n<p>Nata nel 1956 a East Meadow (New York), Joy Mangano ha <strong>una grande inventiva nel DNA<\/strong>. Ma non \u00e8 stato tutto semplice, anzi.<br \/>\nNel 1989 divorzia dal marito, e si ritrova ad affrontare una situazione molto difficile dal punto di vista economico, con ben tre figli da mantenere. Eppure, come spesso accade, sono proprio i periodi pi\u00f9 complessi della nostra vita a rivelarsi fucine di straordinarie idee, ed \u00e8 cos\u00ec che il successo di Joy ha finalmente inizio.<\/p>\n<p><strong>Di necessit\u00e0, virt\u00f9.<\/strong><\/p>\n<p>Durante le faccende domestiche quotidiane, Joy ha l\u2019idea di creare un oggetto innovativo: il Miracle Mop, uno strumento leggero e facile da utilizzare, che consente una pulizia dei pavimenti pi\u00f9 efficace con meno tempo e meno fatica. Dapprima prodotto a mano dalla stessa Joy intrecciando metri e metri di filo di cotone, <strong>la sua invenzione ottiene un grande successo a livello locale<\/strong>, fino ad essere notata da QVC, un importante canale televisivo dedicato alla televendita. Il resto, \u00e8 storia.<\/p>\n<p>La brillante intuizione di Joy Mangano non si ferma qui: <strong>a fare davvero la differenza \u00e8 stata lei stessa<\/strong>, scegliendo di metterci la faccia e <strong>presentare personalmente in TV il suo rivoluzionario prodotto<\/strong>, dimostrando straordinarie doti comunicative. Joy riesce a parlare al cuore delle persone, e in pochissimo tempo gli ordini arrivano alle stelle.<\/p>\n<p>Oggi, Joy Mangano \u00e8 proprietaria di un\u2019azienda che ha all\u2019attivo <strong>oltre 100 brevetti<\/strong>, molti dei quali hanno portato alla nascita di prodotti famosi in ogni Paese.<\/p>\n<h2><strong><br \/>\n<\/strong>Ralph Lauren<\/h2>\n<p><em>\u201cNon disegno abiti, disegno sogni.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Forse non tutti sanno che <strong>uno degli stilisti pi\u00f9 celebri al mondo<\/strong>, vero portavoce del lusso americano, era in realt\u00e0 di origini molto umili. E stilista proprio non doveva diventarlo!<\/p>\n<p><strong>Nato nel Bronx alla fine degli anni \u201830<\/strong>, Ralph Lauren \u00e8 figlio di immigrati bielorussi. I genitori, ebrei, vogliono per lui una carriera come rabbino. Eppure, Ralph \u00e8 fin da piccolissimo un grande appassionato di moda, e per questo decide di lavorare come commesso nel celebre negozio di abbigliamento Brooks Brothers. Il lavoro, in s\u00e9, non lo entusiasma, e cos\u00ec <strong>Ralph inizia a disegnare una propria collezione di cravatte<\/strong>, colorate ed eccentriche. Di quel periodo dir\u00e0:<\/p>\n<p><em>\u201cStavo facendo semplicemente ci\u00f2 che amavo, cravatte diverse da ogni altra sul mercato, pi\u00f9 originali. Non volevo essere il migliore, solo fare le cose a modo mio&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Ebbene, <em>fare le cose a modo suo<\/em> lo porter\u00e0 in un primo momento a <strong>incassare una serie di rifiuti<\/strong> da un settore evidentemente non ancora pronto ad accoglierlo. Tuttavia, questo non far\u00e0 che motivare ulteriormente il futuro stilista, finch\u00e9 <strong>qualcuno inizia a credere alle sue idee<\/strong>, condividendone la visione fuori dagli schemi e investendo affinch\u00e9 vengano realizzate. Da quel momento, riuscir\u00e0 a vendere 500.000 cravatte firmate Polo! Sar\u00e0 solo il principio di una carriera costellata da <strong>creazioni destinate a diventare vere icone fashion<\/strong>, rappresentate dal famoso logo del giocatore a cavallo.<\/p>\n<p>La sua idea vincente? Fare di uno sport come il polo un vero e proprio simbolo di un\u2019\u00e9lite elegante e al tempo stesso sportiva, curata e pratica, conquistando il mercato globale.<br \/>\nLa sua battaglia pi\u00f9 importante \u00e8 stata vincere il tumore al cervello diagnosticato quando aveva soli 40 anni, grazie anche al <strong>supporto della famiglia, alla quale Ralph Lauren \u00e8 sempre stato profondamente legato<\/strong>. L\u2019esperienza lo ha portato a creare la Polo Ralph Lauren Foundation, che sostiene la ricerca contro il cancro.<\/p>\n<p>Oggi, <strong>Ralph Lauren \u00e8 il secondo stilista pi\u00f9 ricco del mondo<\/strong> dopo Giorgio Armani, con un patrimonio che si stima attorno ai <strong>6 miliardi di dollari<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Giorgio Squinzi<\/h2>\n<p><em>\u201cCi ha lasciato tantissimo, idee, linee guida, modi di fare, pensieri su come si fa gioco di squadra che noi dovremmo cercare di esaltare al massimo\u2026 era unico.\u201d<br \/>\n<\/em>(Francesco Magnanelli su Giorgio Squinzi)<\/p>\n<p>La vita di questo grande imprenditore <strong>inizia durante uno dei periodi pi\u00f9 difficili della storia<\/strong>. Giorgio Squinzi nasce infatti nel 1943 in provincia di Bergamo, dove la sua famiglia \u00e8 costretta a sfollare a causa del secondo conflitto mondiale. Il padre Rodolfo pochi anni prima aveva fondato la <strong>Mapei, una piccola ditta di materiali per l\u2019edilizia<\/strong>. Giorgio \u00e8 appassionato di chimica fin da bambino, e ama rifugiarsi nella stanza in cui si trova il laboratorio chimico dell\u2019azienda. Sar\u00e0 l\u00ec che far\u00e0 <strong>la sua prima scoperta<\/strong>: un adesivo cementizio, l\u2019Adesilex P9, precursore di uno dei prodotti di maggior successo della Mapei.<\/p>\n<p>Nel 1976 avviene la svolta: l\u2019azienda diventer\u00e0 <strong>fornitore ufficiale degli adesivi per la posa delle piste di atletica alle Olimpiadi di Montreal<\/strong>. \u00c8 solo l\u2019inizio.<\/p>\n<p>Alla guida della Mapei dal 1980, Giorgio sar\u00e0 fautore del <a href=\"https:\/\/www.amajorsb.com\/analisi-aziendale\/consulenza-internazionalizzazione\/\"><strong>processo di internazionalizzazione aziendale<\/strong><\/a>, vedendo in questo una straordinaria opportunit\u00e0 di sviluppo, con una precisa ed efficace strategia: <strong>ogni sede deve mantenere al proprio interno un laboratorio di ricerca e sviluppo<\/strong>, sempre guidato da un professionista del luogo, in grado quindi di comprendere e interpretare i bisogni e le richieste di ciascun paese. Sar\u00e0 questa la vera forza dell\u2019impresa, diventata negli anni una <strong>multinazionale leader nella produzione di adesivi e prodotti chimici per l\u2019edilizia<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel frattempo, la vita e la carriera di Giorgio Squinzi sono <strong>costellate di grandi successi<\/strong>: nel 2012 viene eletto presidente di Confindustria, in seguito sar\u00e0 presidente di Federchimica e vicepresidente di Assolombarda, oltre che presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo 24 Ore. In tutte le sue prestigiose cariche, ha sempre ribadito <strong>l\u2019importanza dell\u2019industria e del settore manifatturiero come forza trainante dell\u2019economia<\/strong> italiana e internazionale. <strong>Senza dimenticare lo sport<\/strong>. Grande tifoso e appassionato di calcio, dal 2002 fino alla morte, avvenuta nel 2019, Giorgio Squinzi \u00e8 stato orgoglioso proprietario della squadra calcistica del Sassuolo.<\/p>\n<p>Oggi, Mapei \u00e8 presente in oltre <strong>80 paesi e conta pi\u00f9 di diecimila dipendenti<\/strong>.<\/p>\n<h2><strong><br \/>\n<\/strong>Steve Jobs<\/h2>\n<p><em>\u201cDobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto \u00e8 secondario.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Del co-fondatore e CEO di Apple si \u00e8 gi\u00e0 raccontato moltissimo nel corso degli anni, a partire dalle sue frasi pi\u00f9 celebri \u2013 una fra tutte, <strong>\u201cStay hungry, stay foolish\u201d<\/strong> pronunciata all\u2019Universit\u00e0 di Stanford \u2013 fino a ripercorrerne le vicende professionali e umane. La figura di Steve Jobs possiede indubbiamente un <strong>grandissimo potere motivazionale<\/strong>, anche dopo la morte avvenuta nel 2011, e la sua personalit\u00e0 \u00e8 stata capace di <strong>lasciare un segno indelebile nella storia<\/strong>.<\/p>\n<p>Creativit\u00e0, ambizione, talento, curiosit\u00e0 e un pizzico di sana pazzia: tutto questo ha reso Steve Jobs un vero guru della tecnologia, fondando appena ventenne nel garage di casa la <strong>Apple Computer Inc<\/strong>. Eppure, Jobs non era un programmatore, non era un ingegnere, non era insomma il cosiddetto \u201cesperto del settore\u201d, ma aveva qualcosa di straordinario e unico: <strong>credeva in un\u2019idea<\/strong>, probabilmente al momento giusto nel posto giusto. E aveva deciso di <strong>perseguirla assieme a persone capaci di crederci con la stessa intensit\u00e0<\/strong>, con la stessa convinzione.<\/p>\n<p><strong>Quell\u2019idea avrebbe cambiato la vita a intere generazioni.<\/strong><\/p>\n<p>Nel film <em>Steve Jobs<\/em> di Danny Boyle, il protagonista \u2013 un Jobs magistralmente interpretato dal candidato all\u2019Oscar Michael Fassbender \u2013 risponde cos\u00ec a chi lo rimproverava di non avere competenze tecniche: \u201cI musicisti suonano i loro strumenti, io suono l&#8217;orchestra.\u201d In pratica, quello che rendeva grande il suo lavoro non era la capacit\u00e0 di suonare uno strumento, ma di <strong>far suonare l\u2019orchestra intera in una meravigliosa armonia<\/strong>. Questa frase vi ricorda qualcosa? J<\/p>\n<h2><strong><br \/>\n<\/strong>Francesca Bardelli Nonino<\/h2>\n<p><em>\u201cNonino \u00e8 la prova che quando ci metti passione, tutto \u00e8 possibile ed io di questa realt\u00e0 voglio far parte con tutta me stessa.\u201d<\/em><\/p>\n<p>A poco pi\u00f9 di trent\u2019anni, Francesca Bardelli Nonino \u2013 orgogliosa rappresentante della sesta generazione della celebre grappa di cui porta il nome \u2013 \u00e8 diventata una vera celebrit\u00e0 nei social network.<\/p>\n<p><strong>L\u2019influencer della grappa.<\/strong><\/p>\n<p>Grazie a <strong>contenuti freschi e particolarmente attrattivi<\/strong>, Francesca racconta online la vita e le avventure della sua nota famiglia di distillatori friulani. Tra un video in cui spiega come realizzare bevande e cocktail a base di grappa, e storie direttamente dall\u2019orto dell\u2019amata nonna, dove cresce un raccolto eccezionale grazie alla vinaccia distillata usata come concime, <strong>Francesca avvicina sempre pi\u00f9 persone all\u2019universo della grappa<\/strong>, facendosi portavoce di questo meraviglioso prodotto italiano.<\/p>\n<p>Pensare che <strong>tutto ha avuto inizio durante la pandemia da Covid-19<\/strong>, un periodo difficilissimo e complesso per tutti noi. Le visite in distilleria non erano possibili, e cos\u00ec Francesca ha deciso di cambiare prospettiva, organizzando <strong><em>masterclass<\/em> online gratuite per illustrare la distillazione artigianale Nonino<\/strong>, ottenendo un successo strepitoso.<\/p>\n<p>Entrata in azienda nel 2016 come <strong>Brand Ambassador<\/strong>, oggi Francesca si occupa di tutto ci\u00f2 che riguarda la <strong>comunicazione aziendale<\/strong>. E se l\u2019ingrediente principale di ci\u00f2 che fa si chiama passione, anche la <strong>formazione<\/strong> ha avuto un ruolo fondamentale per Francesca. Laureata in economia aziendale, ha successivamente ottenuto la certificazione di <em>bartender<\/em>, \u00e8 sommelier WSET di terzo livello e ha conseguito due Master.<\/p>\n<p><em>\u201cVoglio vivere il fatto di essere una giovane donna in questo settore come una sfida e un\u2019opportunit\u00e0 insieme, sperando di raccontare la Grappa da un nuovo punto di vista.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Grappa Nonino nel 2019 ha vinto il premio di Wine Enthusiast come <strong>Migliore distilleria del mondo<\/strong>, primo brand di grappa ad aver ottenuto questo riconoscimento, e oggi festeggia i <strong>150 di attivit\u00e0<\/strong>, portando il Made in Italy in tutto il mondo anche grazie all\u2019appassionato, originale e sincero racconto di Francesca.<\/p>\n<p>Fonte citazioni: Tgcom24<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Leonardo Del Vecchio<\/h2>\n<p><em>\u201cGiorno per giorno, mese per mese, anno per anno l&#8217;azienda si trova dove \u00e8 adesso. Non che io abbia mai sognato e sperato di arrivare fino a qui. Ci sono arrivato portato da un abbrivio, da un&#8217;idea iniziale, che mi spingeva ad essere il meglio possibile&#8230; e tutti i giorni ho calcato questo percorso.\u201d<\/em><\/p>\n<p>La vita di Leonardo Del Vecchio, scomparso di recente, non \u00e8 iniziata certo nell\u2019agiatezza. Ad appena sette anni, <strong>viene trasferito in un orfanotrofio a Milano<\/strong> su richiesta della madre, che non riusciva a occuparsene dovendo lavorare tutto il giorno, ma ne desiderava \u201cun\u2019accurata educazione\u201d, come lei stessa scriveva.<br \/>\nLeonardo ammetter\u00e0 in seguito di essere stato molto segnato dalla crescita senza padre e senza una vera famiglia. Anche da l\u00ec, forse, <strong>deriva parte della sua grande forza di volont\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Un <em>self-made man<\/em> che ha reso grande l\u2019Italia.<\/strong><\/p>\n<p>A soli 14 anni lavora come garzone in una fabbrica che produce medaglie e coppe, mentre frequenta la scuola serale di design dell\u2019Accademia di Brera. In Trentino, a Pieve Tesino, arriva per lavorare come operaio in un\u2019impresa di incisioni metalliche. Qualche anno dopo, trasferitosi ad Agordo, inizia a <strong>produrre gli stampi degli occhiali da sole<\/strong>. \u00c8 l\u2019origine di <strong>Luxottica<\/strong>, di cui Leonardo diventa unico proprietario nel 1969, a soli 34 anni.<\/p>\n<p>Quotata in borsa nel 1990, Luxottica si afferma come <strong>il pi\u00f9 grande produttore e distributore di ottica a livello internazionale<\/strong>. \u00c8 un sogno che si avvera.<\/p>\n<p>Leonardo lascia un impero costruito con tenacia, forte convinzione e generosit\u00e0, guidato da una profonda umilt\u00e0, senza mai dimenticare le proprie radici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Zhou Qunfei<\/h2>\n<p><em>\u201cSe non fosse stato per la mia insegnante di scuola elementare, che mi ricordava di essere sempre attenta ai dettagli, forse non avrei avuto l&#8217;ispirazione per pensare a questa invenzione.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Da operaia a imprenditrice. E non un\u2019imprenditrice qualunque: oggi Zhou Qunfei, nata in un piccolo villaggio della Cina centrale nel 1970, \u00e8 considerata la pi\u00f9 giovane e ricca in assoluto, con un patrimonio che sfiora i <strong>10 miliardi di dollari<\/strong>.<br \/>\nLa sua vita \u00e8 <strong>il perfetto esempio di come un\u2019intuizione possa davvero ribaltare completamente le cose<\/strong>. E pensare che tutto \u00e8 cominciato&#8230; da un fiore di loto!<\/p>\n<p>Proprio cos\u00ec. Zhou ha dichiarato che sono stati i dettagli a darle l\u2019idea per realizzare<strong> gli schermi degli smartphone pi\u00f9 richiesti al mondo<\/strong>. Un giorno, si accorge che, quando piove, sulle foglie di loto le gocce scorrono lasciando la superficie asciutta, come se fosse protetta da una pellicola. Si ispira a questo il vetro resistente ai graffi che l\u2019ha resa celebre.<\/p>\n<p>Orfana di madre dall\u2019et\u00e0 di 5 anni, con il padre non vedente a causa di un incidente sul lavoro, Zhou \u00e8 costretta a <strong>rimboccarsi presto le maniche, abbandonando gli studi giovanissima, per cercare un impiego e aiutare la sua famiglia<\/strong>. Inizia quindi a lavorare in una fabbrica che produce lenti per orologi, in condizioni durissime e con una paga misera. Quando riesce a risparmiare 3.000 dollari, decide di inaugurare un suo <strong>laboratorio, nel quale realizza artigianalmente lenti di alta qualit\u00e0<\/strong>, occupandosi di ogni fase produttiva.<\/p>\n<p><strong>La forza di un business sta nell\u2019attenzione e nella cura per i dettagli.<\/strong><\/p>\n<p>Ci vogliono ben dieci anni perch\u00e9 il piccolo laboratorio diventi una vera azienda, la <strong>Lens Technology<\/strong>. Il 2003 \u00e8 l\u2019anno della svolta, e Zhou viene contattata dai vertici della Motorola per progettare lo schermo di un nuovo cellulare. <strong>\u00c8 solo<\/strong> <strong>l\u2019inizio di un successo destinato a crescere esponenzialmente<\/strong>: gli schermi di Zhou verranno in seguito scelti dalle pi\u00f9 grandi multinazionali del settore, come Samsung, Apple, LG.<\/p>\n<p>La sua intuizione, nata osservando un fiore in un piccolo villaggio cinese, l\u2019ha portata a creare<strong> una realt\u00e0 imprenditoriale straordinaria. <\/strong>Ma per arrivarci, come lei stessa afferma, ha dovuto fare grandi sacrifici, tra cui<strong> vendere per ben due volte la propria casa <\/strong>per poter pagare lo stipendio ai suoi dipendenti.<br \/>\n<strong>I traguardi sono costellati di passi difficili e sfide quotidiane.<\/strong> Il segreto \u00e8 non mollare, restare focalizzati e mantenere alta l\u2019attenzione. Perch\u00e9 le idee migliori vanno ascoltate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Cosa ci insegnano queste incredibili storie<\/h2>\n<p>Dalla vita e dai percorsi di queste grandi imprenditrici e grandi imprenditori, abbiamo imparato che <strong>il successo non \u00e8 niente se non viene condiviso<\/strong>, e che le proprie radici e la famiglia sono una <strong>fonte inesauribile di forza<\/strong>.<\/p>\n<p>Abbiamo capito che <strong>l\u2019ispirazione resta vuota se non \u00e8 supportata da determinazione, impegno e instancabile lavoro<\/strong>. Abbiamo visto come l\u2019attenzione ai dettagli porta a fare grandi cose e ottenere i migliori risultati, con un po\u2019 di sana follia, di creativit\u00e0 visionaria e di coraggio nell\u2019avere un <strong>approccio diverso<\/strong>, non convenzionale, come piace a noi di Amajor.<\/p>\n<p>Abbiamo compreso <strong>quanto sia necessario comunicare bene<\/strong>, mettendoci la faccia con orgoglio, carisma, generosit\u00e0 e umilt\u00e0, ma anche con trasparenza e onest\u00e0, perch\u00e9 <strong>le imprese vincenti sono lo specchio degli imprenditori che le hanno create. <\/strong><\/p>\n<p>E infine, ma non per ultimo, abbiamo avuto un\u2019ulteriore prova di come sia indispensabile <strong>circondarsi di persone che credono nei nostri sogni e decidono di sposarne i valori per aiutarci a raggiungerli<\/strong>. Noi lo chiamiamo <a href=\"https:\/\/www.amajorsb.com\/valori-aziendali\/\">allineamento valoriale<\/a>, ed \u00e8 un elemento fondamentale del <a href=\"https:\/\/www.amajorsb.com\/il-metodo\/\">nostro metodo, con cui supportiamo la crescita e l\u2019efficienza delle imprese<\/a>.<\/p>\n<p>Vuoi scoprire anche tu la straordinaria importanza dei valori e quanta forza possono portare al tuo business?<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.amajorsb.com\/il-metodo\/questionario-amajor\/\"><strong>Scrivici e parlaci della tua azienda: ti aspettiamo a braccia aperte!<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Creare business vincenti partendo da zero: \u00e8 davvero possibile? Noi crediamo proprio di s\u00ec. E non siamo i soli! 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